Di certo, non ne sei a conoscenza ma se il tuo balcone ha questo particolare devi correre dall’Avvocato e chiedere un risarcimento.
Una recente sentenza del Tribunale di Genova ha fatto chiarezza su temi cruciali per la vita condominiale. La decisione dei giudici ha fatto il giro della rete, catturando l’interesse dei cittadini.
Il tuo condominio deve risarcirti
Il condominio aveva cercato di scaricare la responsabilità sull’impresa esecutrice, ma il Tribunale ha stabilito che la responsabilità ricade sul condominio stesso, in quanto committente dei lavori.

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La sentenza ha confermato che, secondo l’articolo 843 del codice civile, il proprietario deve tollerare l’occupazione del proprio bene per lavori su parti comuni, ma ha diritto a un’indennità per il danno subito.
Per calcolare l’indennizzo, il Tribunale ha utilizzato il criterio del valore locatizio del balcone, escludendo la TOSAP, che riguarda tasse pubbliche, e ha riconosciuto una somma a titolo di compensazione.
Inoltre, il giudice ha stabilito che per ottenere l’indennizzo non basta l’occupazione del bene, ma è necessario provare un danno concreto, come nel caso del balcone non utilizzabile.
Un altro aspetto importante della sentenza riguarda le infiltrazioni d’acqua provenienti dalle parti comuni dell’edificio, che avevano danneggiato l’appartamento del condomino.
Il Tribunale ha confermato la responsabilità del condominio per i danni causati da parti in custodia, come il canale di gronda, e ha precisato che, in caso di omissioni di manutenzione, il danno si configura come illecito permanente.
Di conseguenza, la prescrizione non decorreva finché la causa del danno non fosse stata eliminata.
Il danno materiale subito dal condomino è stato quantificato in circa 9.000 euro, coprendo riparazioni interne come tinteggiature e trattamenti. La sentenza ribadisce l’importanza di provare il danno e il nesso causale con la parte comune.
Questa decisione è una guida fondamentale per i proprietari in condominio, confermando che, pur dovendo tollerare alcune limitazioni durante i lavori, hanno diritto a un risarcimento per i danni effettivi.
Inoltre, il condominio è responsabile per danni derivanti dalla cattiva manutenzione delle parti comuni, sottolineando l’importanza di una gestione corretta e tempestiva degli interventi di ristrutturazione.
Questa sentenza evidenzia anche un aspetto cruciale della gestione condominiale: la necessità di un equilibrio tra la tutela degli interessi collettivi e il rispetto dei diritti individuali dei condomini.
In particolare, sebbene i lavori necessari sulle parti comuni possano comportare disagi temporanei, è fondamentale che il condominio rispetti i diritti di ciascun proprietario, assicurando che eventuali danni vengano compensati in modo adeguato.








