Fai attenzione: sono partiti i nuovi controlli dell’INPS. Se non ti adegui scattano le multe e le sanzioni. Informati e segui tutti i passaggi.
Con l’entrata in vigore delle nuove misure previste dal decreto Pnrr, attualmente in esame presso il Consiglio dei Ministri e promosso dal ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, si avviano importanti novità sul fronte dei controlli automatici dell’INPS e dell’Isee.
Questi provvedimenti fanno parte di un più ampio pacchetto che punta a semplificare circa 400 procedure amministrative, con l’obiettivo di facilitare la vita di cittadini e imprese e di incrementare l’efficacia nella lotta alle frodi sulle prestazioni sociali.
Controlli INPS: chi rischia davvero e come difendersi
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda proprio l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee), strumento fondamentale per l’accesso a molte forme di welfare, come l’assegno unico per i figli, le agevolazioni per studenti universitari, i bonus sociali e i servizi comunali.

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Con le nuove disposizioni, l’Isee non dovrà più essere inviato manualmente dai cittadini: sarà infatti acquisito automaticamente dalle pubbliche amministrazioni tramite la piattaforma digitale dell’INPS.
Questa piattaforma incrocerà i dati dichiarati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) con le informazioni presenti nelle banche dati pubbliche, consentendo agli enti competenti di verificare in modo puntuale la veridicità delle dichiarazioni e di prevenire le false attestazioni che in passato hanno permesso di ottenere indebitamente agevolazioni e bonus.
Le nuove regole introducono controlli più stringenti e conseguenze severe per chi presenta un Isee non conforme.
In caso di irregolarità accertate, il cittadino rischia non solo la revoca immediata di tutti i benefici ottenuti, ma anche la restituzione delle somme percepite indebitamente, con un periodo di retroattività che può arrivare fino a cinque anni dalla presentazione della DSU.
Le autorità competenti, insieme all’INPS, hanno la facoltà di effettuare verifiche anche a distanza di anni, garantendo così un controllo continuativo sull’utilizzo corretto delle prestazioni sociali agevolate.
Inoltre, se viene dimostrata la volontà di trarre in inganno la pubblica amministrazione, si configura il reato di truffa ai danni dell’INPS o dello Stato, con conseguente apertura di un procedimento penale che può portare a pene detentive da sei mesi fino a tre anni, oltre a sanzioni pecuniarie.
Oltre al tema dell’Isee anti-frode, il decreto Pnrr introduce ulteriori misure di semplificazione e innovazione digitale. Tra queste rientrano l’emissione di carte d’identità con validità illimitata per gli over 70 e l’implementazione della tessera elettorale digitale, che sostituirà progressivamente quella cartacea, rendendo più agevole la partecipazione alle consultazioni elettorali.








