La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno per milioni di appassionati del design e clienti Ikea in tutto il mondo.
Dopo decenni di fedeltà e utilizzi poliedrici, questo oggetto low-cost ma incredibilmente resistente è destinato a lasciare il posto a una nuova versione, segnando la fine di un’era e l’inizio di una trasformazione che farà discutere.
L’evoluzione di un simbolo globale
La borsa Frakta è nata negli anni Sessanta come risposta a una necessità semplice ma essenziale: offrire ai clienti Ikea un contenitore capiente e robusto per trasportare comodamente gli acquisti fino a casa.

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L’idea fu concepita da Ingvar Kamprad, fondatore di Ikea, insieme a Sten Lundén, che puntarono su dimensioni generose per massimizzare la capienza e invogliare i clienti a riempirla.
Una delle sfide principali fu individuare un materiale che fosse al contempo economico, resistente e leggero. Durante un viaggio a Taiwan, i dirigenti Ikea testarono il prototipo in modo emblematico: fecero salire una donna di circa 50 kg all’interno della borsa e la sollevarono per i manici, dimostrando così la solidità del design.
Nel tempo la borsa cambiò colore: inizialmente gialla, si scelse poi di produrre una versione blu a pagamento per l’uso esterno e una gialla gratuita da utilizzare all’interno degli store, risolvendo con semplicità la necessità di distinguere le borse acquistate da quelle in prestito.
La vera forza della borsa Frakta non risiede solo nella sua funzionalità, ma nella sua capacità di essere diventata un fenomeno culturale globale.
Oltre a rappresentare un oggetto pratico per traslochi, spese e trasporti di ogni genere, la Frakta ha varcato i confini del semplice accessorio per trasformarsi in simbolo di creatività e stile.
Nel corso degli anni, stilisti e designer di fama internazionale hanno reinterpretato la Frakta in chiave lusso, sdoganandola persino sulle passerelle e tra le tendenze moda più contemporanee.
A New York, per esempio, quando le normative imponevano che i cani viaggiassero in borsa sui mezzi pubblici, molti proprietari optarono proprio per la capiente Frakta, sfruttandone praticità e robustezza.
La sua versatilità si è manifestata in molteplici usi: dalla custodia di cassette di frutta all’organizzazione di materiali da campeggio, dal trasporto di attrezzi sportivi fino alla funzione di bagaglio improvvisato.
Questa flessibilità, unita a un prezzo accessibile, ha reso la Frakta un vero e proprio oggetto democratico e universale, capace di adattarsi a ogni esigenza con sorprendente efficacia.
Con l’avvicinarsi di aprile 2026, Ikea ha confermato che la storica borsa subirà una trasformazione radicale, anche se i dettagli precisi restano ancora riservati.








