Nel pieno dell’inverno, con temperature rigide e frequenti piogge, il problema dell’umidità nelle nostre abitazioni si fa sentire più che mai, soprattutto all’interno degli armadi dove i tessuti soffrono.
Chi non ha mai aperto l’anta di un guardaroba e si è trovato di fronte a quell’odore fastidioso di chiuso o di muffa? Oggi scopriamo un metodo naturale e poco conosciuto per contrastare questo problema: l’utilizzo di una semplice ciotola di riso.
L’umidità domestica rappresenta un nemico subdolo per i nostri capi d’abbigliamento. Essa si annida tra le fibre naturali come lana e cotone, causando ingiallimenti e favorendo la proliferazione di batteri e muffe.
L’umidità e il rischio per i tessuti
Le soluzioni commerciali spesso prevedono deumidificatori chimici o sacchetti profumati che mascherano solo temporaneamente l’odore senza risolvere realmente il problema. Una tazza di riso crudo, invece, si rivela un rimedio naturale, economico e molto efficace per assorbire l’umidità in eccesso.

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Il riso è noto non solo come alimento base, ma anche per le sue proprietà igroscopiche. La sua struttura porosa funziona come una spugna capace di catturare l’umidità presente nell’aria ambientale.
Questo principio viene sfruttato anche per asciugare dispositivi elettronici bagnati: immergere uno smartphone nel riso può aiutare ad assorbire l’acqua residua, prevenendo danni causati dall’umidità. All’interno dell’armadio, una ciotola di riso lavora incessantemente, riducendo l’umidità e impedendo la formazione di muffe e cattivi odori sui vestiti.
Per ottenere il massimo da questo trucco casalingo, è importante seguire una procedura precisa e aggiungere un tocco profumato per migliorare l’ambiente. Ecco cosa serve per creare un efficace “mangia-umidità” naturale:
- Riso bianco: una tazza da 150-200 grammi, preferibilmente riso bianco semplice, evitando varietà integrali o parboiled che contengono oli e rischiano di irrancidire.
- Olio essenziale: essenziale per aggiungere fragranza e proprietà benefiche; le essenze consigliate sono Lavanda, Tea Tree e Cedro.
- Un contenitore: può essere una ciotola di vetro, un barattolo di marmellata vuoto o un sacchetto di cotone traspirante.
- Copertura traspirante: un pezzo di stoffa leggera come tulle o garza, fissata con un elastico per permettere il passaggio dell’aria e trattenere il riso. Procedimento:
- Versare il riso nel contenitore scelto.
- Aggiungere da 15 a 20 gocce dell’olio essenziale preferito.
- Mescolare bene per distribuire uniformemente l’olio sui chicchi.
- Coprire il contenitore con la stoffa traspirante e fissarla con l’elastico.
Questa copertura è fondamentale perché consente all’umidità di entrare e venire assorbita dal riso, ma evita che i chicchi si disperdano e impedisce l’ingresso di insetti. La scelta dell’olio essenziale non è solo questione di profumo, ma anche di funzionalità.








