Gli spaghetti alle vongole rappresentano un pilastro della cucina italiana, un piatto semplice ma complesso nella realizzazione.
In particolare, il celebre chef Antonino Cannavacciuolo, insignito di ben tre stelle Michelin e volto noto della televisione italiana, ha svelato un’originale tecnica che trasforma questo classico in una vera esperienza gourmet. Oggi, grazie ai suoi preziosi consigli e a qualche accorgimento tradizionale, è possibile portare in tavola un piatto cremoso e ricco di sapore, degno dei migliori ristoranti.
Nato a Vico Equense e con una carriera costellata di successi, Antonino Cannavacciuolo è uno degli chef più apprezzati in Italia. Oltre alla sua notorietà televisiva e ai numerosi riconoscimenti Michelin, lo chef ha messo a punto un metodo speciale per esaltare gli spaghetti alle vongole, enfatizzando la cremosità del piatto senza rinunciare alla freschezza e al profumo del mare.
Il segreto di Cannavacciuolo risiede nella preparazione dell’aglio, ingrediente fondamentale che non deve mai risultare troppo invasivo. Lo chef napoletano consiglia di lasciarlo riposare nel latte per tutta la notte, un passaggio che attenua il sapore pungente e permette di ottenere una crema vellutata di latte e aglio. Dopo una triplice cottura in questo liquido e un’accurata pulizia, l’aglio viene frullato insieme a latte e olio extravergine d’oliva fino a diventare una soffice crema che avvolge gli spaghetti, donando loro una consistenza sorprendentemente morbida e una delicatezza unica.
Gli ingredienti principali sono semplici e genuini: vongole veraci freschissime, spaghetti di qualità – come quelli prodotti con il metodo lento e trafilatura al bronzo di Pasta Rummo, molto apprezzati per la loro tenuta in cottura – aglio, olio extravergine d’oliva, prezzemolo fresco, sale e pepe. Il procedimento prevede un’attenta pulizia e spurgo delle vongole, un passaggio imprescindibile per eliminare ogni traccia di sabbia e assicurare un gusto pulito e autentico.
Preparazione e consigli per un piatto cremoso come al ristorante
Per realizzare il piatto, dopo aver preparato la crema di latte e aglio, si cuociono le vongole in padella con un filo d’olio e un mestolo di acqua bollente, fino a quando si aprono completamente. Nel frattempo, gli spaghetti vengono cotti al dente e scolati mantenendo da parte un po’ di acqua di cottura. La pasta viene quindi saltata nel liquido delle vongole insieme alla crema di latte e aglio, che lega il tutto in una cremina avvolgente e lucida. Un’abbondante spolverata di prezzemolo fresco completa il piatto, esaltandone profumi e colori.
Un altro aspetto cruciale è la scelta delle vongole: le vongole veraci di mare, più grandi e carnose, sono preferibili rispetto ai lupini, sebbene questi ultimi possano rappresentare un’ottima alternativa più economica senza sacrificare il sapore. La pulizia accurata e il tempo di spurgatura in acqua salata sono determinanti per evitare fastidiosi residui di sabbia.

Varianti e tradizione: come personalizzare gli spaghetti alle vongole (www.rocketdesign.it)
Oltre alla versione classica “in bianco”, la tradizione campana offre numerose varianti per arricchire gli spaghetti alle vongole. L’aggiunta di pomodorini freschi, leggermente saltati con aglio e olio, crea un contrasto dolce e aromatico, mentre l’uso di un pizzico di peperoncino dona un tocco di piccantezza irresistibile. Alcuni chef suggeriscono di sfumare le vongole con un bicchiere di vino bianco secco, per intensificare ulteriormente il profumo marino.
La ricetta di Cannavacciuolo si integra perfettamente con questi accorgimenti, offrendo un risultato cremoso ma equilibrato, capace di soddisfare anche i palati più esigenti. Infine, a piacere, si può completare il piatto con una spolverata di bottarga o scorza di limone, per aggiungere strati di sapore e freschezza.








